Chi siamo

Un’équipe di professionisti, con formazione e competenze cliniche variegate, sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico, accomunati da un’esperienza specifica nella diagnosi e nella cura delle reazioni psicologiche agli eventi traumatici, siano essi singoli (come violenza domestica, violenza sessuale, aggressione, lutto, incidenti, separazioni traumatiche) oppure legati a esperienze prolungate e stressanti  (come trascuratezza, abusi e maltrattamenti  in età evolutiva e adulta, mobbing). 

Supervisore clinico
Alessandro Vassalli
psicologo, psicoterapeuta, psicoanalisi SPI, socio fondatore di A.R.P.

Coordinatrice
Maria Silvana Patti
psicologa e psicoterapeuta

Referente organizzativo
Stefano Oriani
psicologo e psicoterapeuta

E-mail
servizio.trauma@arpmilano.it

A chi ci rivolgiamo

Ci rivolgiamo a tutti coloro che sperimentano un disagio, più o meno intenso, a fronte di esperienze che hanno inciso sulla loro vita e cercano un contesto in cui poter affrontare ed elaborare quanto successo, nonché a colleghi e professionisti (insegnanti, educatori, medici, avvocati) che desiderano un confronto su questioni specifiche o una consulenza.

Che cosa facciamo

Il trauma, oltre a togliere quel senso di sicurezza necessario a vivere, interrompe la trama esistenziale tessuta fino a quel momento e, per questa ragione, può suscitare sensazioni di estraneità, di inappartenenza, di ottundimento, dando l’impressione di ‘stare per impazzire’ o di ‘essere persone diverse’ a seconda delle circostanze.

Per questa ragione, condizione imprescindibile per la presa in carico è la ‘messa in sicurezza’ e la stabilizzazione dei sintomi, senza le quali non è possibile alcun tipo di elaborazione dei contenuti traumatici.

Gli strumenti che usiamo, oltre ai colloqui psicologici e alle eventuali visite psichiatriche, sono  i test psicologici (a una batteria standard vengono affiancati dei questionari specifici, volti all’individuazione delle manifestazioni sintomatologiche e dell’eventuale presenza di funzionamenti dissociativi).

In base alle caratteristiche personologiche e della modalità della risposta all’evento traumatico, proponiamo trattamenti diversi, che possono includere approcci come l’EMDR, la Psicoterapia Sensomotoria, la Mindfulness: il tutto viene pensato ‘su misura’ per il paziente.

A quali domande possiamo rispondere

  • È normale che stia così dopo la morte di un caro?
  • Come posso affrontare ciò che mi è successo?
  • Come posso essere meno angosciato e preoccupato da tutto?
  • Ciò che mi è successo da piccola è legato a come mi sento oggi?
  • Sto male da sempre, come posso uscirne?
  • Quando mi sembra di essere un’altra persona, cosa mi sta succedendo?
  • Come posso non rivivere continuamente quell’incidente?
  • Quello che mi è successo mi segnerà per sempre?

Che cosa ci distingue

Il quadro post-traumatico, a volte, appare multisfaccettato e per questo la diagnosi di PTSD (Disturbo da stress post-traumatico) talvolta non riesce a cogliere tale complessità. Pertanto, basandoci sull’esperienza clinica e scientifica, il nostro interesse si sta rivolgendo verso la proposta di ‘nuove diagnosi’ come il Disturbo Traumatico dello Sviluppo e il Disturbo da stress estremo.

Il nostro metodo si basa sul cercare di capire, innanzitutto, il tipo di disturbo e i bisogni di supporto immediato. Dopo un’accurata indagine psicodiagnostica, finalizzata a delineare il funzionamento del paziente e le manifestazioni sintomatologiche, è possibile scegliere l’intervento (o gli interventi) più adatto.

A seconda delle situazioni, il trattamento terapeutico può essere finalizzato al superamento dei sintomi determinati dall’esperienza traumatica, oppure alla risoluzione delle difficoltà emotive preesistenti, che il trauma ha portato in superficie.