Comitato Direttivo
presidente: Anna Maria Paternuosto
vice presidente: Donata Luzzati
tesoriere: Valeria Resmini
segretario: Simonetta Cattaneo Della Volta
consiglieri: Salvatore La Viola, Ester Nahum Sembira, Antonella Pasqualini, Luisa Scuratti

ASSOCIAZIONE PER LA RICERCA IN PSICOLOGIA CLINICA

L’Associazione nasce nel 1988 per iniziativa del gruppo di professionisti (psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti) che nel 1992 ha poi costituito lo Studio Associato di Psicologia Clinica A.R.P. L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità di solidarietà sociale nel settore della psicologia clinica. Conta oggi 80 soci, tutti professionisti nel campo della psicologia clinica e della psichiatria.
L’Associazione ha come scopo statutario la ricerca clinica sulle tecniche diagnostiche e di trattamento per i disturbi psicologici ed è iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del MIUR. Fin dall’inizio l’Associazione ha optato per il superamento della divisione tra le diverse scuole di pensiero e si è orientata verso una prospettiva clinica ampia, volta a individuare i processi che conducono allo sviluppo fisiologico e patologico della personalità.
L’esperienza clinica, le riflessioni teoriche, gli studi e le ricerche, condotti dai professionisti dell’associazione, hanno permesso di consolidare, anche attraverso nuovi e originali contributi, una concezione della psicopatologia come risultato di distorsioni del percorso evolutivo determinate da fattori predisponenti e/o da esperienze sfavorevoli nelle fasi primarie e secondarie dello sviluppo.

Alla base dell’intervento clinico A.R.P. utilizza da sempre strumenti e tecniche diagnostiche molto accurati, che costituiscono il processo diagnostico e sostengono la possibilità di costruire con il paziente una prima alleanza per il trattamento, l’alleanza diagnostica, precursore di un lavoro clinico più efficace.

La metodologia diagnostica e terapeutica, elaborata negli anni attraverso la ricerca scientifica e la riflessione sul lavoro con pazienti difficili, spesso pluri-trattati e scarsamente accessibili a metodologie psicologiche classiche, è risultata molto adatta a progetti di prevenzione e di intervento sulle cosiddette fasce deboli e in situazioni che presentano marcate difficoltà di approccio e di trattamento.

L’Associazione finanzia la propria attività tramite le quote versate dai soci, le donazioni ricevute da privati e da Enti e il beneficio del 5xmille.