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Blacky
Pictures
Nella nostra esperienza clinica,
la somministrazione di questo test è risultata utile
anche con una popolazione di adulti, oltre che nel tradizionale
impiego con bambini e adolescenti.
È stata costruita una griglia di spoglio - applicata
ai protocolli di un campione di 200 soggetti - per rilevare
gli aspetti percettivi e la qualità della relazione.
I primi dati ottenuti hanno messo in luce la possibilità
che alcune tavole riducano la quota di proiezione del
paziente in quanto presentano stimoli eccessivamente
definiti e tali da indurre risposte analoghe anche in
soggetti con personalità assai differenti.
Sulla scorta di questi primi elementi, sono state costruite
delle griglie di contenuto per le singole tavole.
Si stanno, inoltre, valutando le possibili correlazioni
tra alcuni contenuti patognomonici e stimolo-specifici
e alcune scale di contenuto del test di Rorschach (somministrato
allo stesso campione).
Sulla base di una prima siglatura di protocolli Blacky
raccolti con il metodo classico, con l'ausilio della
griglia di lettura clinica, si è constatata sia la mancanza
di alcuni dati significativi sia la scarsa concordanza
di alcune variabili, in particolare quelle relative
al clima emotivo rappresentato nella tavola.
Stiamo, dunque, rivedendo, alla luce di questi elementi,
sia la griglia di lettura che la modalità di somministrazione,
al fine di ottenere dati più significativi.
Quanto detto ci ha permesso di constatare che, sul piano
clinico, il ricorso a domande aperte piuttosto che a
domande strutturate, si rivela particolarmente utile
per valutare i significati personali del paziente, nel
rispetto delle sue interpretazioni iniziali di ciascuna
tavola, e che, su un piano di ricerca, si è ottenuta
una maggiore disponibilità di dati che prima non erano
rilevabili, grazie a domande mirate che ricalcano le
variabili della griglia.
La griglia di lettura clinica è apparsa, inoltre, un
valido supporto didattico per la formazione di giovani
clinici, che si avvicinano per la prima volta alle Blacky
Pictures.
Infine, sebbene il test di Blacky sia largamente usato
nella pratica clinica, non esiste un campione di riferimento
non patologico. Si è pensato, quindi, di raccogliere
un campione normativo formato da soggetti adulti, valutando
i protocolli attraverso la griglia clinica, da noi costruita.
Questa parte della ricerca è attualmente in corso.
Ricercatori
Maria Silvana Patti
Francesca Ballabio
Mattia Cis
Enrico De Sanctis
Lorenza Marconi
Isabella Pessa
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